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Pubblicato sul Manifesto il 18 novembre 2003
Sono trascorse un po’ di settimane da quando le
scuole di ogni ordine e grado in tutta la Lombardia hanno iniziato a ricevere le
informazioni spedite dalle diverse ASL di riferimento in merito alle novità
introdotte da Legge 12. Parliamo soprattutto di quelle relative alle nuove norme
in materia di medicina scolastica, all’abolizione di diverse certificazioni,
ai nuovi oneri a carico delle scuole, tra i quali le operazioni di
derattizzazione, precedentemente a carico della ASL.
Possiamo fornire elementi di riflessione che provengono dal nostro osservatorio
ruspante, messo in opera attraverso un tam tam virtuoso che si è fatto forte
della potenza dell’internet, oltre che di una paziente comunicazione che ormai
vede in coordinamento circa 150 scuole tra Milano e Lombardia.
Abbiamo evidenze precise di diffuso disagio, confusione, fai da te sanitario:
in alcune scuole di Milano e Lombardia la preoccupazione dei genitori ha
prodotto iniziative borderline sul piano della legalità ( non é competenza del
genitore autocertificare o denunciare qualcosa che compete solo all’atto
medico) del tipo “ autodenuciamo in bacheca i casi di malattie infettive
per creare una rete di controllo solidale”, oppure di dirigenti scolastici che
ancora oggi tacciono sulle nuove norme, oppure di una provocatoria lettura
del testo di legge nel senso di “ritenere abolito l’obbligo della tenuta dei
certificati, non l’obbligatorietà della presentazione degli
stessi.”Segnaliamo che questa è anche la posizione del Presidente
dell’Ordine dei Medici della Provincia di Brescia, Dr. Mancini, che ha
affermato che il certificato continuerà ad essere rilasciato dai medici
"per rispondere ad un preciso dovere di difesa della salute dei singoli e
delle comunità, al di sopra e al di fuori di ogni altra
motivazione."L’Ordine della Provincia di Bergamo aggiunge, in data
2/10/03: “Da tale norma ( art 3 legge 12, ndr ) contrariamente a quanto
indicato nella premessa alla legge sul sito della Regione Lombardia, si evince
che non risulta abrogato il certificato di riammissione a scuola per assenza
oltre i 5 giorni. In tal senso lo scrivente Ordine ha chiesto chiarimenti in
Regione ed è ancora in attesa di una risposta. E’, quindi, opportuno che i
medici di famiglia e i pediatri di libera scelta continuino a rilasciare tale
certificazione (omissis) gratuita.” Vogliamo evidenziare la scelta della ASL
di Lecco che, utilizzando un apprezzabile documento informativo, ma in contrasto
con quanto afferma Legge 12, scrive che è abolito l'obbligo di richiesta del
certificato medico di riammissione scolastica oltre i cinque giorni di assenza,
ad eccezione di alcune malattie infettive e parassitarie quali morbillo,
parotite, pertosse, rosolia, scarlattina, varicella, scabbia,
dermatofitosi .
Ci chiediamo anche noi, da tempo in attesa qui a Milano di un’audizione del
Dr. Mobilia, Direttore Generale della ASL Città di Milano chiesta dal Gruppo
Consiliare Ds Milano ancora il 1/10, quando la Regione intenderà fare chiarezza
su di una legge di cui noi non siamo ancora riusciti a capire le motivazioni
sanitarie, e di cui risultano estremamente fumose sia le linee guida che gli
obbiettivi.
Il Coordinamento Cittadino Genitori per la Medicina Scolastica che rappresento
chiederà audizione formale alla Terza Commissione Sanità, dopo aver già
portato a supporto delle proprie riflessioni infettivologi e responsabili della
prevenzione che sono intervenuti con autorevoli argomenti in Regione il 5
novembre 03.
Elisabetta Pellarin
Riportiamo integralmente la frase contestata della Legge 12, all’articolo3:
Sono aboliti gli obblighi relativi alla tenuta dei registri di medicina
scolastica, degli archivi delle cartelle sanitarie individuali, del certificato
medico di riammissione oltre i cinque giorni di assenza,
nonché quello di effettuare periodiche disinfezioni e disinfestazioni degli
ambienti scolastici al di
fuori di esigenze di sanità pubblica.
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