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BIMBI A SCUOLA
Pubblicato su Il Manifesto - MILANO Domenica 26 ottobre 2003

Pubblichiamo un intervento del "Coordinamento cittadino genitori per la medicina scolastica" in risposta a una lettera che esprimeva alcune perplessità in merito ad alcune decisioni prese dalla Regione Lombardia.

Caro manifesto, in risposta alla lettera di BiancaMaria Proietti, ti lascio note sulle sorti della medicina scolastica. In effetti nelle scuole avvisate con colpevole ritardo si avverte confusione e sconcerto sia nella componente genitori che in quella di tutti gli operatori della scuola. La legge, che riduce al lumicino la figura già debolissima del medico scolastico, tra l'altro abolisce l'obbligo di tenuta dei Registri di Medicina scolastica, l'obbligo del certificato di riammissione dopo i 5 giorni di malattia (tranne che per la pediculosi! a Milano) e, per di più, come se ratti e zanzare non fossero problemi di sanità pubblica, decide che le operazioni di sanificazione, derattizzazione, disinfestazione degli ambienti scolastici "non dettate da esigenze di sanità pubblica" saranno a carico della Direzione Scolastica, che dovrà anche provvedere a proprie spese all'approvvigionamento dei materiali di primo soccorso. Le motivazioni addotte da Regione Lombardia per giustificare queste torride decisioni agostane (la legge 12 4/08/03 è arrivata sui tavoli dei consiglieri alla fine di luglio) sono presunte "esigenze e criteri di efficacia, appropriatezza, economicità", che noi, del neonato Coordinamento Cittadino Genitori per la Medicina Scolastisca, contestiamo puntualmente e con decisione. Le nostre iniziative sono ospitate su www.scuolaoggi.org, sul sito dell'Ass. Nazionale Genitori e Scuola http://comitatigenitori.it/ che aderisce e supporta, su RCM e su www.progettoincomune.it. Staimo raccogliendo adesioni presso un altissimo (una novantina , ad oggi) numero di scuole materne, elementari, medie in Milano e Lombarida.
Il 22c.m. una nostra delegazione è stata ricevuta insieme al consigliere Monguzzi dai membri di maggioranza e opposizione dellA Terza Commissione Sanità Lombardia: abbiamo ottenuto di essere nuovamente ricevuti per riflettere su argomenti che abbiamo indicato cruciali, questa volta con infettivologi, epidemiologi, pediatri. Abbiamo lanciato l'idea, accolta, di procedere attraverso il nostro coordinamento ad un agile osservatorio mirato a raccogliere dati ed esperienze in relazione al funzionamento di questa legge sul territorio. Per ogni altra info sul Coordinamento, per partecipare all'osservatorio a cui invitiamo tutti i genitori e le scuole interessate e per seguire le azioni che si intendono intraprendere , potete scrivere a stroligut@iol.it e anna.paolo1@tin.it

Infine, in risposta alle accuse fatte al Coordinamento di "razzismo strisciante" (Il Giorno 23/10/03) da parte di anonimi medici dell'Assessorato, rispondiamo che questi hanno "dimenticato" quello che si può leggere a chiarissime lettere sul 5° Rapporto Salute e Ambiente in Lombardia, elaborato dalla Regione nell'ottobre 2002. In esso si dice che negli ultimi due anni in Lombardia sono aumentate le virosi, le malattie diffusive e trasmissibili. E addirittura, sulla TBC, testualmente che : "la TBC in ripresa ed in particolare in ripresa nei bambini ... (omissis) .. la maggior parte dei casi pediatrici avviene in bambini ITALIANI e tra questi spiccano i casi al di sotto dei 4 anni ... (omissis) visti i dati relativi alle comunità frequentate dai malati vi è il fondato sospetto che l'inchiesta epidemiologica condotta su questi casi non sia in grado di individuare tutti i contatti per sottoporli ad azione preventiva, ovvero, che non vi siamo più presupposti per il corretto funzionamento della rete di prevenzione della tubercolosi".
Dobbiamo iniziare a preoccuparci del fatto che la sanità lombarda non è a conoscenza neppure dei rapporti sulla situazione sanitaria regionale che lei stessa produce?

Per il Coordinamento, Elisabetta Pellarin

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