Il giorno8 gennaio 2010 è nato il “Coordinamento dei Presidenti dei Consigli Scolastici di Bologna e provincia”, vi sono già iscritti 60 Presidenti, 14 Vicepresidenti e 38 Consiglieri. Sono genitori eletti da genitori nei consigli di circolo e istituto e sono chiamati adeliberare su argomenti di gestione amministrativa e didattica delle scuole. Ruolo non facile se inserito nel disastro normativo ed economico che la riforma Gelmini ha rappresentato, e rappresenta oggi con il nuovo riordino delle superiori, per la scuola statale pubblica. Da dicembre ad oggi la scuola è stata subissata di circolari e comunicazioni ministeriali spesso in apparente contrasto con le leggi vigenti e che rischiano, se applicate alla lettera, dimettere in ginocchio il sistema scuola svuotandolo di risorse e contenuti. Riduzione dei contratti di pulizia, già in essere, del 25%; tentativo di mascherare i crediti che lo Stato deve alle scuole in improbabili capitoli di spesa; soldi per le supplenze brevi arrivati tardi, in quantità insufficiente e già finiti; utilizzo dei contributi volontari dei genitori per spese di funzionamento e non per il potenziamento dell'offerta formativa. La lista è lunga e il coordinamento, in nemmeno due mesi di vita, è già intervenuto più volte per segnalare agli uffici competenti, USR e USP, i gravi disagi causati alle proprie scuole e ai propri figli da supplenze non effettuate (lettera sulle supplenze in data 22/01/2010), con i bambini che migrano, con le proprie seggiole al seguito, da un'aula all'altra. Non ci si rende conto del rischiorappresentato da aule sovraffollate e della perdita del diritto all'istruzione? Che senso ha rispondere che i Dirigenti Scolastici sono tenuti a nominare i supplenti nel rispetto delle leggi vigenti e della disponibilità economica, quando questa è prossima allo zero? Lo Stato deve alle scuole di Bologna e provincia oltre 22 milioni di euro fin dal 2005, la quasi totalità di questa cifra è rappresentata da fondi per le supplenze, eseguite e mai finanziate (documento sul programma annuale del 01/02/2010). Non si può più fare finta che i problemi non esistano o siano marginali, adesso è urgente incontrare chi nella provincia e nella regione rappresenta il Ministro, sono urgenti sia risposte che comportamenti coerenti al ruolo di Amministratori della scuola pubblica statale nel nostro territorio, della sua sopravvivenza e della sua qualità (lettera di richiesta di incontro del 23/02/2010).
Coordinamento dei Presidenti dei Consigli Scolastici di Bologna e Provincia.