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Circolare Ministeriale n. 19/2008:

Dotazione Organico personale docente A.S. 2008/2009

Anche quest’anno - a seguire le disposizioni della finanziaria 2008 e le iscrizioni al prossimo anno scolastico – è arrivata immancabile la Circolare Ministeriale esplicativa sull’approvazione del Decreto Interministeriale riguardante la distribuzione dell’organico docente a livello regionale.
Certamente noi, poco tecnici, abbiamo le nostre difficoltà a decodificare tale Circolare che, tuttavia, esordisce in modo alquanto rassicurante, con il riferimento ad un: “…adeguamento in funzione di un più equilibrato rapporto  alunni/classi”. Ma ecco che, addentrandoci nella lettura delle ben 17 pagine della Circolare, ci rendiamo rapidamente conto di cosa  si intenda  per garantire un adeguato “sistema di istruzione efficiente e dinamico”. Tanto per cominciare, il Ministero mette le mani avanti chiarendo subito che deve esserci una stretta collaborazione tra le Regioni e gli Enti Locali, che  per noi potrebbe significare soprattutto scaricare ulteriormente sugli enti locali l’onere di reperire le risorse necessarie. 
Poi, tra labirinti di belle parole, la Circolare annuncia per l’A.S.2008/2009 un taglio dell’organico pari a 11.000 unità (10’000 docenti e 1000 personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario, gli ATA): le prime 6000 unità all’interno dell’organico di diritto e le restanti 5000 tra quello di fatto; successivamente, i tagli verranno rielaborati sui dati effettivi, dati che possono variare di regione in regione, in base anche alle compensazioni da effettuare ad esempio sulle regioni e province con particolari  disagi (ad esempio aree con maggior numero di stranieri che si iscrivono all’ultimo o che arrivano ad anno scolastico già iniziato).
Il criterio prevalente utilizzato per la ri-distribuzione dell’organico non sembra rifarsi ad indicatori di matrice economica e sociale, tipici delle aree svantaggiate (ad esempio il tasso di dispersione, di abbandono, di fallimento scolastico), quanto, piuttosto, sono dettati dal numero di alunni per classe:  nel gioco dei tagli, infatti, a rimetterci maggiormente sono proprio le regioni più svantaggiate che, contando meno iscritti, hanno classi mediamente più piccole; in particolare: la Campania (-2373 unità), la Sicilia (-1727), la Calabria (-1195) e la Sardegna (-941); mentre, per ragioni opposte, sono previsti incrementi di organico per l’Emilia Romagna (+964), la Lombardia (+811), la Toscana (+675) e il Veneto (+310). Riguardo alle aree più disagiate, la circolare è stata modificata in accordo con i sindacati per offrire  la possibilità di avviare indirizzi di studi richiesti qualora si tratti di corsi unici, in particolare a livello provinciale.
Unica nota positiva sembrerebbe un aumento dell’organico di sostegno (da verificare però nella pratica) in virtù di un adeguamento allo standard europeo di un insegnante ogni 2 disabili. In compenso, però, non saranno più concesse deroghe, là dove in passato potevano essere autorizzate, in caso di esigenze particolari e certificate.
A seguire quindi le indicazioni ed i consigli per ogni ordine e grado di scuola, così che possano meglio adeguarsi a quanto la finanziaria 2008 stabilisce.

Sostanzialmente le differenze con l’anno scolastico in corso consisteranno in un discreto aumento di insegnanti per la scuola dell’infanzia (+6/700 unità), così da ridurre le liste d‘attesa.
Nella  scuola primaria, oltre alla conferma del tempo pieno (40 ore settimanali comprensive della mensa), verranno impiegati al meglio i docenti già in ruolo abilitati all’insegnamento della lingua inglese (per diventarlo occorre aver conseguito un diploma di scuola superiore con lingua inglese e aver fatto un corso di 130 ore) e dei docenti specializzati per le sole classi modulari. Tradotto in cifre, ciò implica una sforbiciata di 5000 posti tra organico di diritto e di fatto. 
Per quanto riguarda l’istruzione secondaria di 1° grado (ex-medie), invece, è previsto un incremento di organico pari a 700 unità; tale aumento è reso necessario in seguito dell’innalzamento degli anticipatari della scuola primaria nell’A.S. 2003/2004 (riforma Moratti…), mentre per il resto sono confermate le indicazioni vigenti per l’anno in corso.
Quindi, riepilogando,  confermato il tempo scuola di 30 ore, i docenti per l’insegnamento della seconda lingua europea (solo in organico di fatto), e  l’ora di musica, . Il modello con orario prolungato opzionale sarà attivato solo in presenza del tempo scuola dalle 36 alle 40 ore (comprensivo di mensa D.M.141/99). Anche la tecnologia è riconfermata per le 2 ore. Ripristino ufficiale infine delle cattedre per un minimo di 18 ore, con esclusione di lettere e matematica.
Per la scuola secondaria di secondo grado ci sarà la formazione delle classi in base al numero di iscritti indipendentemente dai singoli indirizzi.  Insomma una razionalizzazione del numero di classi che sostituisce in parte il DM 331/98, comma 3 e 7 dell’art. 18. Nei licei sarà sospesa l’attivazione di nuove classi prime con sperimentazione oraria pari o superiore alle 34 ore settimanali nel caso in cui fossero presenti nell’ordinamento nazionale  analoghi corsi/indirizzi pari o inferiori alle 34 ore, per evitare duplicazioni degli stessi, salvo, ovviamente,  motivate deroghe. Nella circolare ministeriale si fa comunque riferimento ai Dirigenti Scolastici che dovranno infine valutare l’opportunità di mantenere o no corsi/indirizzi maggiormente richiesti anche nel caso in cui non si sia raggiunto un adeguato numero di iscritti. 
Anche per la scuola secondaria si reintroduce la cattedra a 18 ore, che potrebbe anche riguardare le classi di concorso 50/A degli Istituti professionali che, con la diminuzione di 4 ore settimanali nel biennio (D.M. 41 del 25/05/2007), avrebbero anche ridotte le ore sulle materie letterarie. Rimarrà però intatta la salvaguardia della titolarità.

Queste sono solo tra le più rilevanti modifiche che avremmo il prossimo anno. Il dubbio è che tutto ciò andrà comunque a discapito della qualità dell’istruzione e che le famiglie si ritroveranno nuovamente a doversi sobbarcare ulteriori oneri e disagi che, in nome dell’autonomia scolastica, verranno imposti come doverosi e necessari. E’ difficile immaginarsi una scuola funzionale con classi numerose e pochi docenti a coprire degnamente le ore curriculari. Naturalmente tutte le associazioni di categoria coinvolte cercheranno di arginare le lacune che la Finanziaria 2008, conseguentemente ai grossi tagli di risorse economiche, porterà.
C’è infine da ricordare l’ulteriore diminuzione di 1000 posti del personale ATA che creerà non pochi problemi nelle scuole dove era già insufficiente il numero di addetti.

Per scaricare la Circolare Ministeriale e lo schema di Decreto Interministeriale:
Circolare Ministeriale 19/2008: http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2008/allegati/cm19_08.pdf
Schema Decreto Intermin. 1 febbr. 2008: http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2008/allegati/all_cm19_08.pdf


A cura della redazione di Genitori e Scuola
Febbraio 2008