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Anche quest’anno - a seguire le disposizioni della finanziaria 2008 e le
iscrizioni al prossimo anno scolastico – è arrivata immancabile la Circolare
Ministeriale esplicativa sull’approvazione del Decreto Interministeriale
riguardante la distribuzione dell’organico docente a livello regionale.
Certamente noi, poco tecnici, abbiamo le nostre difficoltà a decodificare tale
Circolare che, tuttavia, esordisce in modo alquanto rassicurante, con il
riferimento ad un: “…adeguamento in funzione di un più equilibrato rapporto
alunni/classi”. Ma ecco che, addentrandoci nella lettura delle ben 17 pagine
della Circolare, ci rendiamo rapidamente conto di cosa si intenda per
garantire un adeguato “sistema di istruzione efficiente e dinamico”. Tanto per
cominciare, il Ministero mette le mani avanti chiarendo subito che deve esserci
una stretta collaborazione tra le Regioni e gli Enti Locali, che per noi
potrebbe significare soprattutto scaricare ulteriormente sugli enti locali
l’onere di reperire le risorse necessarie.
Poi, tra labirinti di belle parole, la Circolare annuncia per l’A.S.2008/2009 un
taglio dell’organico pari a 11.000 unità (10’000 docenti e 1000 personale
Amministrativo, Tecnico e Ausiliario, gli ATA): le prime 6000 unità all’interno
dell’organico di diritto e le restanti 5000 tra quello di fatto;
successivamente, i tagli verranno rielaborati sui dati effettivi, dati che
possono variare di regione in regione, in base anche alle compensazioni da
effettuare ad esempio sulle regioni e province con particolari disagi (ad
esempio aree con maggior numero di stranieri che si iscrivono all’ultimo o che
arrivano ad anno scolastico già iniziato).
Il criterio prevalente utilizzato per la ri-distribuzione dell’organico non
sembra rifarsi ad indicatori di matrice economica e sociale, tipici delle aree
svantaggiate (ad esempio il tasso di dispersione, di abbandono, di fallimento
scolastico), quanto, piuttosto, sono dettati dal numero di alunni per classe:
nel gioco dei tagli, infatti, a rimetterci maggiormente sono proprio le regioni
più svantaggiate che, contando meno iscritti, hanno classi mediamente più
piccole; in particolare: la Campania (-2373 unità), la Sicilia (-1727), la
Calabria (-1195) e la Sardegna (-941); mentre, per ragioni opposte, sono
previsti incrementi di organico per l’Emilia Romagna (+964), la Lombardia
(+811), la Toscana (+675) e il Veneto (+310). Riguardo alle aree più disagiate,
la circolare è stata modificata in accordo con i sindacati per offrire la
possibilità di avviare indirizzi di studi richiesti qualora si tratti di corsi
unici, in particolare a livello provinciale.
Unica nota positiva sembrerebbe un aumento dell’organico di sostegno (da
verificare però nella pratica) in virtù di un adeguamento allo standard europeo
di un insegnante ogni 2 disabili. In compenso, però, non saranno più concesse
deroghe, là dove in passato potevano essere autorizzate, in caso di esigenze
particolari e certificate.
A seguire quindi le indicazioni ed i consigli per ogni ordine e grado di scuola,
così che possano meglio adeguarsi a quanto la finanziaria 2008 stabilisce.
Sostanzialmente le differenze con l’anno scolastico in corso consisteranno in un
discreto aumento di insegnanti per la scuola dell’infanzia (+6/700 unità), così
da ridurre le liste d‘attesa.
Nella scuola primaria, oltre alla conferma del tempo pieno (40 ore settimanali
comprensive della mensa), verranno impiegati al meglio i docenti già in ruolo
abilitati all’insegnamento della lingua inglese (per diventarlo occorre aver
conseguito un diploma di scuola superiore con lingua inglese e aver fatto un
corso di 130 ore) e dei docenti specializzati per le sole classi modulari.
Tradotto in cifre, ciò implica una sforbiciata di 5000 posti tra organico di
diritto e di fatto.
Per quanto riguarda l’istruzione secondaria di 1° grado (ex-medie), invece, è
previsto un incremento di organico pari a 700 unità; tale aumento è reso
necessario in seguito dell’innalzamento degli anticipatari della scuola primaria
nell’A.S. 2003/2004 (riforma Moratti…), mentre per il resto sono confermate le
indicazioni vigenti per l’anno in corso.
Quindi, riepilogando, confermato il tempo scuola di 30 ore, i docenti per
l’insegnamento della seconda lingua europea (solo in organico di fatto), e
l’ora di musica, . Il modello con orario prolungato opzionale sarà attivato solo
in presenza del tempo scuola dalle 36 alle 40 ore (comprensivo di mensa D.M.141/99).
Anche la tecnologia è riconfermata per le 2 ore. Ripristino ufficiale infine
delle cattedre per un minimo di 18 ore, con esclusione di lettere e matematica.
Per la scuola secondaria di secondo grado ci sarà la formazione delle classi in
base al numero di iscritti indipendentemente dai singoli indirizzi. Insomma una
razionalizzazione del numero di classi che sostituisce in parte il DM 331/98,
comma 3 e 7 dell’art. 18. Nei licei sarà sospesa l’attivazione di nuove classi
prime con sperimentazione oraria pari o superiore alle 34 ore settimanali nel
caso in cui fossero presenti nell’ordinamento nazionale analoghi
corsi/indirizzi pari o inferiori alle 34 ore, per evitare duplicazioni degli
stessi, salvo, ovviamente, motivate deroghe. Nella circolare ministeriale si fa
comunque riferimento ai Dirigenti Scolastici che dovranno infine valutare
l’opportunità di mantenere o no corsi/indirizzi maggiormente richiesti anche nel
caso in cui non si sia raggiunto un adeguato numero di iscritti.
Anche per la scuola secondaria si reintroduce la cattedra a 18 ore, che potrebbe
anche riguardare le classi di concorso 50/A degli Istituti professionali che,
con la diminuzione di 4 ore settimanali nel biennio (D.M. 41 del 25/05/2007),
avrebbero anche ridotte le ore sulle materie letterarie. Rimarrà però intatta la
salvaguardia della titolarità.
Queste sono solo tra le più rilevanti modifiche che avremmo il prossimo anno. Il
dubbio è che tutto ciò andrà comunque a discapito della qualità dell’istruzione
e che le famiglie si ritroveranno nuovamente a doversi sobbarcare ulteriori
oneri e disagi che, in nome dell’autonomia scolastica, verranno imposti come
doverosi e necessari. E’ difficile immaginarsi una scuola funzionale con classi
numerose e pochi docenti a coprire degnamente le ore curriculari. Naturalmente
tutte le associazioni di categoria coinvolte cercheranno di arginare le lacune
che la Finanziaria 2008, conseguentemente ai grossi tagli di risorse economiche,
porterà.
C’è infine da ricordare l’ulteriore diminuzione di 1000 posti del personale ATA
che creerà non pochi problemi nelle scuole dove era già insufficiente il numero
di addetti.
Per scaricare la Circolare Ministeriale e lo schema di Decreto
Interministeriale:
Circolare Ministeriale 19/2008:
http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2008/allegati/cm19_08.pdf
Schema Decreto Intermin. 1 febbr. 2008:
http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2008/allegati/all_cm19_08.pdf
A cura della redazione di Genitori e Scuola
Febbraio 2008 |