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MINISTRI E MINISTERI
CRONOLOGIA DI UN NUOVO CORSO (APRILE/OTTOBRE 2006)

TESTO DEL MESSAGGIO
Noi di Genitori e Scuola abbiamo deciso di prenderlo con un po' di leggerezza e d'ironia questo "nuovo corso".
Nella speranza di farVi cosa gradita, ecco un sunto delle mirabolanti imprese del nostro Ministro della Pubblica Istruzione addì medio ottobre 2007.

Maggio 2007

Le prime dichiarazioni del Ministro Fioroni segnano il definitivo tramonto delle speranze abrogazioniste se mai ci son state. E confermano di avere quell'ispirazione blandamente revisionista, ovvero riformista nel senso più sostanziale del termine (sic!)
Da abrogazione versus cancellazione versus modificazione, il Ministro ci compensa trestituendoci l'aggettivo "pubblica" davanti al sostantivo "istruzione": e c'è grande soddisfazione, e un anelito di speranza nel futuro
Quanto ai provvedimenti veri e propri viene "sospesa" la sperimentazione del secondo ciclo con Dm del 31 maggio 2006.

Giugno 2007

La sottosegretaria M. Bastico conferma quanto già sancito dalla Corte Costituzionale con sent. 279/05: che le Indicazioni nazionali allegate al D.lgs 59/04, ancorchè provvisorie, devono intendersi come prescrittive per il primo ciclo dell'Istruzione; al che Le fa eco il Ministro Fioroni: la riforma del primo ciclo non ci sarà, ma lui intende costituire un'apposita commissione d'esame per valutare le suddette indicazioni e, eventualmente, avviare l'iter tradizionale per la loro correzione ma quando e come non è dato di sapere, almeno al momento.
L'esame di maturità, comunque, pare ormai quasi certo che verrà nuovamente riformato.
Intanto con nota del 9 giugno l'insegnamento della religione cattolica torna ad essere esterno alla scheda di valutazione; con nota del 12 giugno viene "sospeso" il portfolio e con Dm 47 del 13 giugno "eliminate" le confluenze dei percorsi e la corrispondenza dei titoli di studio delle scuole secondarie di secondo grado alla base del contestatissimo doppio binario.
In compenso viene proprogata al 19 maggio 2008 la scadenza del decreto sul secondo ciclo (d.lgs 226/05) e di quello sulla formazione iniziale e il reclutamento degli insegnanti (dlgs. 227/05) per i quali la stessa Moratti aveva chiesto una proproga: sono i decreti sul diritto-dovere, sull'ordinamento delle scuole superiori, sull'alternanza scuola-lavoro e sul reclutamento dei docenti.
Il 29 giugno, infine, nella sua Relazione alla Commissione Istruzione e Cultura della Camera, il Ministro Fioroni illustra il metodo del cacciavite: "La via giusta, in un sistema fondato sulle autonomie, è quella dell'attivazione di processi di trasformazione condivisi: da un lato smontando, con il metodo del cacciavite, ciò che li frena o li ostacola, dall'altro mettendo in campo ciò che occorre perchè quei processi abbiano come traguardo una maggiore efficienza e una maggiore equità. (...) Se per il primo ciclo di istruzione c'è bisogno di modifiche mirate, da realizzarsi con il metodo del "cacciavite", e di un processo di rivisitazione, supportato dai pareri e dalle competenze di chi opera concretamente nella scuola, di specifici dispositivi e delle Indicazioni Nazionali, per il secondo ciclo abbiamo bisogno di più tempo."

Luglio 2007

Nel corso di un suo incontro con le Associazioni, il Ministro chiarisce come intende modificare le tanto deprecate Indicazioni Nazionali: una commissione composta da 30 insegnanti delle elementari e 30 dirigenti scolastici estratti a sorte tra quanti sono stati assunti negli ultimi 5 anni e quanti se ne andranno in pensione fra 2, equamente suddivisi tra Nord, Centro e Sud.
Pare che abbiano 20 giorni per leggere le Indicazioni e stilare un documento di valutazione, ma poi non è punto chiaro che succede. Tempo al tempo, chi vivrà vedrà.
Ma ci sono novità anche sul fronte del Tutor e degli Anticipi alla scuola dell'infanzia, che vengono di fatto "cancellati" previo accordo tra il MPI e i sindacati (sequenza contrattuale, ai sensi dell'art. 43 del CCNL del 24 luglio 2003.). La cosa, in realtà, suscita più di qualche perplessità nel mondo della scuola: tutti d'accordo che la procedura adottata dal Ministro sia sostanzialmente scorretta ma, intanto, i giochi sono fatti.
Il 25 luglio nuova Direttiva del Ministro a riconfermare le prove Invalsi e a ribadire l'uso del portfolio nei termini già proposti dalla Moratti, ovvero con tutte le cautele espresse dal Garante (1). In realtà l'uso del portfolio viene reso facoltativo: "le scuole non dovranno procedere alla compilazione del portfolio. Si precisa che ogni forma di documentazione riferita al percorso degli alunni può essere utilizzata dalle scuole a fini educativi, ma è tassativamente escluso che possa valere ai fini della certificazione e dell'attestazione e, dunque, avere una valenza pubblica e amministrativa. Riguarda esclusivamente la relazione educativa alunno- insegnante-genitore, in linea, peraltro, con le raccomandazioni dell'Autorità Garante della Privacy."
Le Indicazioni nazionali intanto sono sempre lì, in attesa del sorteggio della Commissione.

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Note: 1) http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2006/dir_azione_amministrativa_06.shtml
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Agosto 2006 Dopo la pausa estiva, il 25 agosto viene emanata una nuova direttiva sull'Invalsi (1) che modifica la precedente del marzo 2006 (2) ma non c'è nessuna grande svolta (3) :
permanendo la Riforma Moratti, l'Invalsi continua ad operare secondo quanto stabilito dal Decreto 286/2004 ed è riconfermata la subalternità al Miur dell'ente di valutazione a svantaggio della necessaria indipendenza dell'operato dei suoi operatori e dell'oggettività dei parametri di valutazione.
Tra le molte critiche sollevate dai sindacati e dal mondo della scuola, c'è da segnalare:
1) che - in assenza di una riforma - la valutazione farà riferimento alle famigerate Indicazioni nazionali varate dalla Moratti a rafforzare e a ri-confermare l'impianto della legge 53/03 e dei suoi decreti attuativi;
2) che i test, o meglio i parametri ed i metodi di valutazione - così come sono concepiti dalla prassi europea e applicati senza alcun adattamento alla peculiare e contingente situazione della scuola pubblica italiana - finiscano col fornire soprattutto la prova "oggettiva" della necessità di un vieppiù ingente finanziamento alla Scuola privata (il riferimento è ai disastrosi risultati dell'indagine PISA secondo i quali i livelli di competenza raggiunti dagli studenti italiani tra i 15 e i 16 anni sono ben al di sotto della media Ocse);
3) che le rilevazioni decise dal ministro siano, in una logica decisamente aziendalista, ancora più costrittive delle precedenti: diventano infatti obbligatorie per tutti gli Istituti designati "a campione" e prevedono la presenza di rilevatori esterni.

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Note

: 1) n. 649/06: http://www.istruzione.it/news/2006/allegati/direttiva_649_250806.pdf
2) in : http://www.edscuola.it/archivio/norme/direttive/dir027_06.pdf#search=%22invalsi%20direttiva%20ministeriale%20n.27%20del%2013%20marzo%202006%22
3) Per un'analisi puntuale delle modifiche vedi anche :
http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=9394

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Settembre 2007

Emanata la Lettera circolare e dell'Atto di Indirizzo sul nuovo anno scolastico (1, 2)

In attesa delle modifiche alla Finanziaria, intanto è cominciato il nuovo anno scolastico.

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note

: 1)
http://www.provincia.lucca.it/istruzione/documents/MPI-Notadiindirizzoperavvioannoscolastico2006-2007_000.pdf#search=%22atto%20di%20Indirizzo%20sul%20nuovo%20anno%20scolastico%2C%202006%20%22 2) Interessante l'analisi in: http://www.pavonerisorse.to.it/nuovocorso/analisi_atti_31_agosto.htm

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Quanto alla Finanziaria 2007 vd genitoriescuola !!!!METTERE LINK!!!

C'è solo da aggiungere alcune note sulle modifiche relative all'Invalsi ferme restando le critiche che - fin dal momento dell'approvazione del decreto di riordino dell'Istituto - erano state portate dagli operatori della scuola, dai docenti e genitori anche attraverso un'opposizione attiva e generalizzata alla somministrazione delle prove di valutazione così come predisposte dall'Istituto.
Tra gli aspetti in discussione era quello relativa all'indipendenza dell'Invalsi dall'Amministrazione scolastica, ovvero della valutazione nazionale dal Ministro e dal Ministero. Ebbene, con la Finanziaria, il Governo modifica esclusivamente l'assetto dell'Istituto e le modalità di attribuzione degli incarichi: se oggi i membri del direttivo sono 6 - 3 scelti dal Ministro dell'istruzione, uno dal Ministro del lavoro e 2 dalla Conferenza Stato-Regioni - domani il Comitato direttivo sarà Comitato di indirizzo e tutti i suoi membri (nel numero di 8) saranno scelti dal Ministro della Pubblica Istruzione, compreso il Presidente. Di bene in meglio, o di male in peggio, ma che differenza c'è?....

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Care lettrici e cari lettori per il momento è tutto. Non mancate però di seguirci nelle future imprese et mirabolanti di ministri ministeri et sottosegretari, negli incredibili sviluppi di questa storia sì suggestiva, avventurosa e, soprattutto, oltremodo prodiga di cotanti, imprevedibili colpi di scena.


Testo a cura del Gruppo di Lavoro sulle Politiche Scolastiche
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Note




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