Sotto l'albero quest'anno la scuola italiana può ben dire di aver trovato un bel regalo: il Coordinamento nazionale "Genitori e scuola". Non è certo in assoluto una novità che i genitori si organizzino per farsi sentire a scuola. Ci sono, ed hanno una storia antica, altre associazioni. Questa volta però, ci sembra di capire che non ci troviamo alle spalle del nuovo "coordinamento" un particolare sostegno di tipo ideologico o partitico. Ci sembra un'iniziativa che nasca spontaneamente dalle cose: un modo per esserci in un momento particolarmente delicato della vicenda scolastica nazionale, un modo per crescere nelle conoscenza e nella presenza sulle più disparate questioni che sono in gioco nel più importante servizio sociale in cui sono coinvolti i loro figli. E' forse dai mitici tempi dei "decreti delegati" (eravamo ai primi anni Settanta) che non si registrava un'iniziativa dei genitori di tanto interesse. Abbiamo già registrato l'impegno dei "coordinamenti" che oggi si organizzano insieme nei confronti della riforma Moratti e del pericolo che venisse cancellato il tempo pieno. Crediamo che si debba anche alle loro iniziative se le previsioni del decreto attualmente in discussione sono almeno parzialmente già cambiate. Ma da come si presentano sul sito appositamente aperto, ci pare di capire che questi genitori abbiano tutta la voglia di non fermarsi a questo problema. Il ruolo dei genitori nella scuola non è certo né pacifico né chiaro, ma deve essere rispettato. I genitori a scuola ci sono, ed è meglio che ci siano in modo efficace, senza pregiudizi, senza strumentalizzazioni, senza demagogia. Scuolaoggi non può che salutare con interesse la nascita del Coordinamento, con un unico auspicio: che siano degli interlocutori seri di un confronto sul miglioramento del servizio scolastico che tutti a parole vogliono.