L'obiettivo del gruppo di lavoro è quello di dar vita ad una "redazione" che curi la produzione e l'invio a quanti ne hanno già fatto richiesta di una "Newsletter" periodica (mensile o bimestrale) di qualche pagina che raccolga: notizie, recensioni/riassunti di articoli o documenti interessanti, contributi "ragionati" di nostra produzione su argomenti "caldi", locandine di iniziative, ecc..
CON QUALI STRUMENTI:
L'idea è quella di utilizzare il lavoro di molti "redattori locali" facenti capo a diversi Comitati dei Genitori, partendo dall'ipotesi che essi stiamo già producendo e/o distribuendo nella loro mailing list dei contenuti adatti per la Newsletter di Genitori e Scuola (GeS).
Suddividere, per quanto possibile, su tanti "redattori locali" il carico di lavoro necessario per alimentare di contenuti la Newsletter GeS è strettamente funzionale a rendere "sostenibile" il compito di chi si occuperà della "Redazione GeS".
COME COLLABORARE:
Il primo passo necessario per verificare la "fattibilità" del progetto è quello di fare un censimento dei Comitati dei Genitori che dispongono di una mailing list e che possano esser "partner locali" dell'iniziativa e possibili produttori di contenuti; per aderire all'iniziativa occorre che ogni "partner locale" comunichi alla "redazione GeS" la disponibilità a collaborare e i recapiti della propria "redazione locale".
PER COMUNICARE CON LA REDAZIONE E INVIARE CONTRIBUTI:
Membri:• Marco Zanette - To • Carla Motta - Sommacampagna - Vr • Enza Cucchi - Garbagnate (Mi) • Andrea Graffi - Casalecchio di Reno (Bo)
Da diversi anni stiamo portando avanti una discussione approfondita sui problemi e le esigenze dei genitori eletti negli Organi Collegiali della scuola. Grazie al contributo di persone attive in ogni angolo d'Italia e che hanno aderito al nostro Coordinamento, abbiamo riaperto questo gruppo di lavoro per elaborare le nostre analisi ed adeguare le nostre proposte al quadro delle riforme in itinere. Infatti, i rapidi cambiamenti che stanno interessando il mondo della scuola in questi mesi richiedono un ulteriore sforzo da parte nostra e una riformulazione dei punti a suo tempo inseriti in una cornice progettuale diversa da quella in cui l'attuale governo sembra voler inquadrare la riforma degli OOCC.