News: Da Bologna
(Categoria: Notizie dai Coordinamenti)
Inviato da comitatigenitori
Venerdì 22 Gennaio 2010 - 21:37:00

Al Dirigente dell’Ufficio scolastico Regionale 

Dott. Marcello Limina



Al Dirigente dell’Ufficio scolastico Provinciale
 

Dott. Vincenzo Aiello



e p.c.
 

Al Ministro della Pubblica Istruzione

All’ASABO

Agli organi di stampa nazionali e locali



Spettabili Dirigenti, 

nelle nostre scuole accade sempre più frequentemente che in caso di malattia dell’insegnante i bambini ed i ragazzi vengano divisi, distribuiti e “parcheggiati in altre classi”, inficiando così il diritto allo studio previsto dalla Costituzione ed in molti casi anche andando contro le condizioni di sicurezza stabilite per legge.
 


Ovviamente tale “soluzione” (accettabile solo nel caso di assenza improvvisa per una giornata) non è mai stata prevista da nessuna legge o circolare, e del resto non potrebbe essere altrimenti. Anzi, da parte Ministero è stata correttamente più volte richiamata la necessità “di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli allievi interessati” (Prot. n. AOODGPER 14991 del 6 ottobre 2009 a voi indirizzato affinché rappresentaste tale necessità alle istituzioni scolastiche di vostra competenza) perché “va comunque assicurato l'ordinato svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento, giacché il diritto allo studio va in ogni caso garantito” (Prot. n.3545 del 29/4/ 09). 


I nostri Dirigenti scolastici, con cui volentieri e volontariamente collaboriamo al governo della scuola, ci hanno fatto “informalmente” capire di essere costretti a ricorrere a tale “necessità” perché fortemente preoccupati dell’esposizione finanziaria degli Istituti che non sarebbero in molti casi più in grado di garantire l’effettivo pagamento in caso di nomina dei supplenti necessari.


Il Ministero, già nel secondo quadrimestre dello scorso anno e più recentemente il 14 dicembre, ha sottolineato la “possibilità” di attribuire ulteriori risorse in caso di effettiva necessità (Prot. n.3545 del 29/4/09 : “la possibilità di conferire supplenze brevi anche nel caso in cui la scuola abbia esaurito sia l'assegnazione base sia l'integrazione; Prot n. 0009537 del 14/12/09: “Nel caso in cui si rendesse necessaria, in via eccezionale, un’ulteriore entrata per remunerare personale supplente breve, potranno essere attribuite altre risorse previa verifica dell'effettiva inderogabilità dell'ulteriore fabbisogno”). 


Con la presente siamo perciò a chiederVi al più presto un incontro e di intervenire immediatamente affinché le supplenze necessarie ed i fondi ad esse indispensabili siano “garantiti”, perché non diventi sistematica una pratica che giudichiamo non più tollerabile e che provoca nei genitori profonda preoccupazione sia dal punto di vista della perdita didattica che della mancanza di sicurezza. 


In attesa di un vostro riscontro, porgiamo distinti saluti. 


Seguono le firme di 26 Presidenti del Coordinamento dei Presidenti di Circolo e d’istituto Comprensivo di Bologna e provincia: 


Ursula Montanari Presidente 3° Circolo 

Giovanni Solazzo Presidente 5° Circolo
 

Domenico Fata Presidente 8° Circolo
 

Stefania Marianucci Presidente 10° Circolo
 

Gianluigi Monti Presidente 13° Circolo
 

Franco Tinarelli Presidente IC 07
 

Claudio Moscati Presidente IC 08
 

Federico Marabini Presidente IC 09
 

Danilo Bacchelli Presidente IC 10
 

Mariarosaria Tosiani Presidente IC 14
 

Nora Imbimbo Presidente IC 15
 

Luca Verucchi Presidente IC Marzabotto
 

Domenico Mastroscianna Presidente IC Sala Bolognese
 

Davide Pinelli Presidente IC Bazzano/Monteveglio
 

Claudio Tesini Presidente Direzione didattica Zola Predosa
 

Stefania Vietti Presidente IC Calderara di Reno
 

Flavio Capelli Presidente IC Castelmaggiore
 

Massimo Zanotti Presidente IC Vado/Monzuno
 

Davide Lunghini Presidente IC Crevalcore
 

Luisa Carpani Presidente IC Argelato
 

Angelo Bolzonaro Presidente IC Malalbergo/Barricella
 

Silvia Pullega Presidente IC Anzola Emilia
 

Milena Minghetti Presidente IC S. Giovanni Persiceto