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Il sistema scolastico austriaco L'architettura scolastica austriaca Tratti generali, filosofia di fondo, fondamenti giuridici L'attuale organizzazione scolastica si fonda sulle leggi del 1962 (Schulgesetzwerk). La legislazione scolastica possiede procedure particolari, infatti per modificare alcune di queste leggi è necessaria la maggioranza di due terzi presso il Consiglio nazionale. L'organizzazione scolastica austriaca è essenzialmente regolata dall'unità federale. Le scuole pubbliche sono accessibili a tutti e la frequenza scolastica è gratuita. La scuola dell'obbligo comincia al sesto anno di età e dura nove anni scolastici. Cenni storici Essenzialmente, dal 1975, le scuole devono essere dirette in maniera coeducativa. Negli anni Novanta, l'organizzazione scolastica austriaca è cambiata in modo radicale. La politica relativa all'istruzione è legata alle finalità dell'autonomia e della regionalizzazione, senza che si rinunci a ottenere standard estesi e qualitativi. Organizzazione scolastica L'istruzione primaria, cioè la scuola elementare, va dal primo al quarto anno (1ª - 4ª classe) ed ha il compito di offrire a tutti gli alunni una formazione elementare, tenendo conto dell'integrazione sociale dei bambini handicappati: è composta dalla Grundstufe I (1ª e 2ª classe) e dalla Grundstufe II (3ª e 4ª classe). Le prime due Schulstufen (primo e secondo anno) costituiscono un'unità; tutti gli alunni della prima Schulstufe (1ª classe) sono autorizzati a passare alla seconda, indipendentemente dalla valutazione. A partire dall'anno accademico 1998/99 è stata prevista una lingua moderna (Inglese, Francese, Italiano, Croato, Slovacco, Sloveno, Ceco o Ungherese) obbligatoria ma senza valutazione. Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria richiede una conclusione positiva della quarta Schulstufe e un'iscrizione. Dopo la scuola di base, agli alunni si offrono due strade: la frequenza scolastica della Hauptschule (Scuola secondaria di primo grado) oppure della Allgemein höher bildende Schule (AHS, Scuola superiore di istruzione a base generale). La Hauptschule va dal quinto all'ottavo anno di scolarizzazione. Essa trasmette un'istruzione di base a carattere generale, sviluppa abilità del tipo pratico-operativo ed è propedeutica all'inserimento nel mondo del lavoro. La Hauptschule dà molta importanza sia al collegamento tra prassi e teoria, sia alle tre materie fondamentali Tedesco, Matematica e Lingua moderna (Learning by doing). Per organizzare delle lezioni efficaci, nelle materie fondamentali si costituiscono dei gruppi scuola (I, II e III Leistungsgruppe), nei quali ci si concentra sulle varie capacità degli alunni (differenziazioni per livelli di competenza). Dopo la Hauptschule, gli alunni hanno la possibilità di frequentare la Polytechnische Schule per ottenere una formazione professionale, e poter accedere sia a un'impresa sia nella Berufsschule (Scuola di qualificazione professionale teorica e pratica) o di scegliere una delle scuole superiori. La Allgemein höher bildende Schule (AHS) va dal quinto al dodicesimo anno di scolarizzazione. Esistono tre indirizzi scolastici: ginnasio, liceo scientifico e liceo scientifico commerciale. Nei primi due anni non vi è suddivisione di indirizzi. Nelle classi superiori, c'è una differenziazione secondo le lingue moderne, materie scientifiche, materie commerciali e scienze naturali. Dopo il quarto anno della AHS si ha la possibilità di passare alla Berufsbildende höhere Schule (BHS, Scuola superiore di istruzione a base professionale) e si può scegliere una delle seguenti varianti delle BHS austriache: Handelsakademie: (HAK) Istituto tecnico commerciale Höhere berufliche Lehranstalt für wirtschaftliche Berufe: (HBLA) Scuola superiore a base professionale per le professioni commerciali. Höhere technische Lehranstalt: (HTL) Istituto tecnico superiore Le BHS durano cinque anni e hanno il compito di trasmettere un'istruzione a base generale e un addestramento professionale delle discipline corrispondenti. Esse sono caratterizzate da vari rami nelle discipline commerciali, tecniche, industriali, artigianali, agrarie e forestali. Sia la AHS che la BHS terminano con l'esame di maturità e permettono la frequenza universitaria. Nell'anno scolastico 1996/97 hanno frequentato la scuola 1.181.713 alunni in 54.190 classi diverse. Il budget del Bundesministerium für Unterricht und kulturelle Angelegenheiten (Ministero della Pubblica istruzione) per il settore dell'istruzione era nel 1998 di circa 69,5 miliardi di scellini
Il sistema scolastico francese L'architettura scolastica francese Tratti generali, filosofia di fondo In Francia, la scuola pubblica scolarizza la maggioranza di ragazzi, l'80%. Per le strutture pubbliche, la scolarizzazione è gratuita e obbligatoria tra i 6 e i 16 anni. Organizzazione scolastica Lo schema della scuola d'obbligo (con l'aggiunta della scuola materna) si presenta articolato nei tre livelli della scuola materna, elementare e media. La scuola materna, con la durata di tre anni, viene divisa in tre sezioni (piccola, media, grande), ed organizzata in cicli pluriennali. Essa deve permettere ai bambini di sviluppare tutte le sue capacità, preparandoli all'ingresso della scuola elementare. Quest'ultima dura cinque anni (età tra i 6 e gli 11 anni) ma con la possibilità di un anno in più o in meno, a seconda dei ritmi del bambino. Essendo la scuola pubblica francese laica, non è previsto un insegnamento di religione, tranne per i dipartimenti della Molesta e dell'Alto-Basso Reno. Il collège d'insegnamento generale (scuola media) ha una durata di cinque anni, accoglie i ragazzi al più tardi nel loro dodicesimo anno e corrisponde normalmente alla fascia di età tra gli 11 ed i 15 anni. È suddiviso nelle classi 'sesta', 'quinta', 'quarta' e 'terza', ed è ormai unico per tutti gli alunni. Il collège cerca di portare tutti gli alunni fino al completamento della terza e deve dare a loro una formazione generale in grado di permettere l'acquisizione dei saperi e dei Ôsavoir-faire' fondamentali per la costituzione di una cultura comune. Le quattro classi di collège sono organizzate in tre cicli: il ciclo di 'adattamento' (classe sesta) deve facilitare la transizione tra la scuola elementare e il collège. Il ciclo 'centrale' (classi quinta e quarta) deve approfondire ed allargare i saperi ed i Ôsavoir-faire'. Infine il ciclo di 'orientamento' (classe terza) deve consentire agli alunni di scegliere tra liceo generale e tecnologico e licei professionali per il proseguimento del loro percorso scolastico. Una sezione speciale, la SEGPA (Section d'Enseignement Generàl et Professionnel Adapté), la quale mantiene la stessa struttura del collège, raccoglie i ragazzi con gravi difficoltà alla fine della scuola elementare. Per ogni classe, l'equipe degli insegnanti può decidere autonomamente di aggiungere alcune ore di studio in classe; non sempre però, gli alunni in difficoltà riescono a sopportare un orario di trenta ore settimanali. Il ciclo del collège si conclude normalmente con l'ottenimento del Ôbrevet des collèges', un diploma la cui valutazione è fondata su un controllo continuato durante le classi di quarta e terza e su un esame nazionale alle fine della terza. Il brevetto non determina l'orientamento dell'alunno nella classe successiva. Un alunno che non presenta ritardi durante il collège deve ancora fare un anno prima di poter lasciare la scuola e gli rimane la scelta tra il liceo professionale e un unico liceo d'insegnamento generale e tecnologico che raggruppa vari indirizzi. Il liceo dura tre anni ed è composto dalle classi seconda, prima e terminale. La maturità francese (il baccalauréat) non si consegue solo alla fine della classe terminale: già al termine della 'prima' vengono organizzati uno scritto ed un orale di francese, mentre le altre materie sono oggetto d'esame nell'anno successivo, il voto finale cumulando i risultati di tutte le prove. L'alunno può anche scegliere di preparare una maturità specifica o un brevetto tecnico (il brevet de technicien) che permette una formazione professionale specifica e l'accesso sia al mercato del lavoro che all'università. Il liceo professionale prepara ai seguenti diplomi: al CAP, ad un brevetto di studi professionali (Brevet d'Études Professionnelles, BEP) e ad una maturità professionale (BAC professionnel). All'uscita del CAP, alcuni alunni preparano un BEP, il quale dà una qualifica di operaio e d'impiegati. Gli alunni in possesso di un BEP possono entrare nella vita professionale, continuare i loro studi verso una maturità professionale oppure passare attraverso una classe speciale per ritrovare un indirizzo 'tecnologia' presso un liceo generale e tecnologico. La maturità professionale si prepara in due anni. A differenza della maturità tecnologica, la quale apre la strada a lauree brevi, essa è finalizzata all'ingresso diretto nel mercato del lavoro. Tra il 1980 ed il 1996, la percentuale di bambini di tre anni scolarizzati è passato dal 89,9% al 99,6% e dal 1995 sono stati istituiti veri e propri programmi d'insegnamento per la fascia tra i tre ed i sei anni. Insegnanti: settore pubblico: 364.790 settore privato: 90.403 Alunni nei collèges: settore pubblico: 2.561.500 settore privato: 662.000
Il sistema scolastico inglese L'architettura scolastica inglese Tratti generali, filosofia di fondo Contrariamente a quanto accade per altre istituzioni sull'isola, in Scozia, Galles, Irlanda del Nord vige un sistema scolastico molto simile a quello inglese. È lecito dunque in questa sintesi prendere come riferimento univoco il modello di Londra per tratteggiare le linee guida generali dell'architettura scolastica nel Regno Unito. A determinare la politica nazionale in campo educativo è il Secretary of State for Education and Employment (il ministro della Pubblica istruzione), che lavora in accordo con le Lea (Local Education Authorities), autorità locali in materia d'istruzione. Cenni storici Nel 1988 il governo ha promulgato l'Education Reform Act, una legge che riorganizza in senso unitario il sistema scolastico introducendo, in Inghilterra e in Galles, un programma nazionale obbligatorio (il National Curriculum), che descrive in ogni momento il programma educativo. Negli anni Novanta, la legge che organizza il sistema scolastico è stata modificata in direzione di una maggiore flessibilità e di una maggiore adeguatezza alle richieste sollevate dal mondo del lavoro. Organizzazione scolastica Nell'Education Reform Act si stabilisce che la scuola dell'obbligo è suddivisa in quattro cicli: due di scuola primaria (dai 5 agli 11 anni) e due di scuola secondaria (obbligatoria fino a 16, facoltativa nei due anni successivi). L'anno scolastico inizia a settembre e termina a luglio e per tutta la scuola dell'obbligo le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle nove alle prime ore del pomeriggio. Inglese, matematica e scienze sono le tre materie fondamentali, insegnate in tutti gli 11 anni di scuola dell'obbligo. A queste si aggiungono altre materie come la tecnologia (che comprende ora anche l'informatica), la storia, la geografia, la musica, l'arte e l'educazione fisica. Terminati i primi due cicli, la gran parte degli studenti inglesi accedono alla Comprehensive School, una scuola secondaria unificata aperta a tutti, nella quale le materie sono le stesse delle elementari. Tuttavia, in queste classi, è consentita una maggiore libertà di scelta: la legge, infatti, malgrado prescriva materie obbligatorie per tutti, non fissa il numero di ore di insegnamento, numero che può cambiare in ogni istituto e consente una certa autonomia nella creazione di un piano di studi personalizzato. Al termine dei cinque anni di scuola secondaria si deve sostenere un esame (il General Certificate of Secondary Education). Per adeguare il sistema scolastico alle istanze sollevate dal mondo del lavoro, sono stati approvati progetti per corsi di formazione professionale, come il General National Vocational Qualifications, che permettono di giungere ad un diploma equipollente al GCSE. Questi corsi si definiscono sulla base delle figure professionali che intendono formare e per questo motivo godono di una forte elasticità negli insegnamenti. Nei due anni di istruzione secondaria non obbligatoria (tra i 17 e i 19) la formazione privilegiata dalla maggior parte degli studenti è quella tecnico-professionale (poco meno di 4 milioni nel 94-95 contro i 1.700.000 di iscritti ai corsi propedeutici all'università). Nel settore dei corsi che preparano al mondo del lavoro è stretta la collaborazione tra Stato e imprese private e le scuole stesse sono attente alle indicazioni provenienti dal mercato del lavoro del territorio di appartenenza. Numero di studenti per tipo di scuola in Gran Bretagna nel 1993-94 scuola materna 62.000 scuola primaria 4.998.000 scuola secondaria 3.588.000 TOTALE: settore pubblico 8.648.000 settore privato 591.000
Il sistema scolastico spagnolo L'architettura scolastica spagnola Tratti generali, filosofia di fondo Nel preambolo alla legge sull'ordinamento generale del sistema scolastico (Ley Orgànica de Ordenación General del Sistema Educativo, LOGSE) viene tratteggiata la fase incentrata sulla discussione aperta nella società spagnola per superare la riforma del 1970. Il sistema educativo si aprì fin da allora alle nuove esperienze delle Comunità Autonome (CcAA) con caratteristiche specifiche e con lingue proprie che costituiscono un patrimonio culturale comune. Cenni storici A partire dal 1996-97 è iniziato il nuovo ordinamento dell'istruzione secondaria obbligatoria (Educaciòn Secundaria Obligatoria, ESO) che interessa gli alunni tra i 12 ed i 16 anni e che consiste in due cicli biennali consecutivi. Organizzazione scolastica Dopo l'Enseñana General Básica, EGB (scuola di base) che va dal primo all'ottavo anno di corso, la vecchia ripartizione della scuola secondaria prevedeva tre anni di Baccellierato (nono, decimo, undicesimo anno) e un solo anno di corso di orientamento universitario (Curso de Orientación Universitaria). L'ultimo anno di COU previsto dal vecchio ordinamento ha corso nel corrente anno 2000-01, mentre l'università riceverà i giovani usciti dalla nuova secondaria nell'anno 2002-03. La LOGSE prevede l'istruzione generale (régimen general) e l'istruzione speciale (régimen especial). Al primo tipo appartengono la scuola dell'infanzia (educatión infantil), la scuola primaria (educación primaria), la scuola secondaria (educación secundaria), la formazione professionale (formación profesional) e la scuola speciale (educación especial). L'educación infantil è l'educazione impartita fino ai 6 anni. Si tratta di scolarità non obbligatoria con la finalità di contribuire allo sviluppo fisico e sociale, alla comunicazione e alla rappresentazione. L'educación primaria è la fascia di scolarità obbligatoria fra i 6 ed i 12 anni. L'insegnamento si impartisce per aree e la metodologia didattica è individualizzata attraverso rinforzi educativi ed adattamenti curricolari. La scuola secondaria è un nuovo livello di scolarità al quale accedono tutti i cittadini spagnoli in età scolare. La ESO si propone di offrire una formazione utile a proseguire gli studi sia nel Baccellierato sia nella formazione professionale di livello indeterminato. In tutti gli istituti dell' ESO devono essere presenti una seconda lingua straniera, cultura classica ed una materia di avviamento professionale. Dopo l'ESO l'alunno può accedere al livello superiore del Baccellierato oppure ai cicli formativi della formazione professionale di livello indeterminato o direttamente al mondo del lavoro. Il Baccellierato si struttura in quattro distinti indirizzi o modalità, in cui si propongono le seguenti finalità: formativa, di orientamento e preparatoria in corrispondenza con i diversi saperi definiti in ogni indirizzo. Sulla base dei diversi indirizzi, ogni alunno definisce un suo itinerario personale. La LOGSE definisce la formazione professionale come l'insieme degli insegnamenti che preparano allo svolgimento qualificato delle diverse professioni e di loro si trova traccia in ogni livello di scolarità a cominciare da sei anni di età. Nel Baccellierato si assicura una formazione professionale di base attraverso le materie di indirizzo e le materie elettive. Si adempie il dettato dell'articolo 30 della stessa LOGSE nel quale viene stabilito, che tutti gli alunni devono aver ricevuto una formazione professionale di base nella scuola obbligatoria e che questa formazione deve comprendere un insieme di cicli formativi di organizzazione modulare e di durata variabile per diverse aree di conoscenza teorico-pratico secondo i diversi campi professionali. I cicli formativi si articolano nei livelli Grado Medio e Grado Superior. Il superamento di un ciclo formativo di Grado Medio o di Grado Superior dà diritto al titolo rispettivamente di Técnico o di Técnico Superior. Con quest'ultimo si avrà accesso diretto agli studi universitari in relazione con i corsi di formazione professionale. Nella stessa LOGSE è previsto che per i giovani tra i 15 ed i 21 anni che non abbiano conseguito gli obiettivi dell'istruzione secondaria obbligatoria, siano organizzati, in collaborazione con le amministrazioni locali, dei programmi di garanzia sociale in modo che gli venga permesso di integrarsi nella vita attiva ed eventualmente di proseguire negli studi di tipo professionale. Il sistema scolastico tedesco L'architettura scolastica tedesca Tratti generali, filosofia di fondo, fondamenti giuridici Nella Repubblica Federale di Germania le responsabilità del settore educativo vengono ripartite fra i 16 Länder e il governo centrale, al quale sono riconosciute competenze di politica culturale. La scuola dell'obbligo dura 12 anni e si estende dal settore dell'istruzione primaria fino al triennio dell'istruzione secondaria superiore. Organizzazione scolastica A partire dal compimento del sesto anno di età comincia l'istruzione primaria, che va dal primo al quarto anno di scolarizzazione (1ª- 4ª classe). I primi anni d'istruzione vengono offerti nell'ambito di una Grundschule (Scuola Elementare) che dura in genere quattro anni. Nella terza classe è introdotto l'insegnamento di una lingua straniera, di solito l'inglese. Il passaggio dalla Grundschule all'istruzione secondaria viene regolato diversamente secondo la legislazione dei Länder. La seconda inferiore va dal quinto al nono/decimo anno di scolarizzazione e si fonda su un sistema di base con tre tipologie di indirizzi di studi (Scuole secondarie di primo grado): Hauptschule, Realschule, Gymnasium Unterstufe. La Hauptschule in genere dura cinque anni, in alcuni Länder anche sei e trasmette un'istruzione di base a carattere generale. I curricoli abbracciano un insieme di indirizzi disciplinari piuttosto ampio ed a carattere generale. Per alcune discipline sono previste differenziazioni per livelli di competenze. Alla fine della nona classe si consegue lo Hauptschulabschluss (licenza della Hauptschule). La Realschule dura in genere sei anni, in alcuni Länder quattro. La sua struttura è abbastanza flessibile (elastica), l'offerta educativa è più ampia e articolata della precedente sul piano cognitivo. Gli obiettivi formativi riguardano conoscenze di base a carattere generale e i percorsi prevedono un'aria opzionale di insegnamenti con livelli di competenze differenziati. Alla fine della Realschule si consegue la licenza di scuola secondaria di primo grado che consente l'accesso all'istruzione di qualificazione professionale. Il termine Gymnasium disegna tutte le scuole secondarie che portano all'esame di maturità e consentono l'accesso agli studi universitari. Esso comprende classi inferiori e superiori e dura in tutto nove anni, in alcuni Länder gli anni di frequenza sono otto. Gli obiettivi formativi riguardano conoscenze di base a carattere generale, dettagliatamente articolate. Le Gesamtschulen (scuole unitarie) raggruppano Hauptschule, Realschule e Gymnasium, hanno classi con curricoli e diplomi finali differenziati, vanno dalla 5ª alla 10ª classe e rilasciano i titoli di studio previsti dal ciclo inferiore dell'istruzione secondaria. La seconda superiore va dall'undicesimo al dodicesimo/tredicesimo anno di scolarizzazione. L'obbligo scolastico termina a 18 anni, quindi tutti gli studenti accedono al ciclo dell'istruzione secondaria. L'offerta formativa in questo settore prevede: curricoli a carattere generale curricoli a carattere professionale e generale congiunti curricoli a carattere professionale. I primi vengono proposti dai ginnasi, i secondi da una serie di istituti che hanno qualificazione professionale e formazione culturale. I percorsi del terzo tipo adottano una formula di alternanza scuola-lavoro. Il ginnasio si conclude con l'Abitur (esame di maturità), con il quale si consegue l'Allgemeine Hochschulreife, diploma di maturità di scuola superiore. La Berufsfachschule è una scuola di specializzazione professionale. L'offerta formativa è estremamente articolata e indirizza verso i vari settori professionali. A conclusione del biennio è possibile conseguire un titolo corrispettivo del Mittlerer Schulabschluss e, seguendo corsi complementari, la maturità professionale. La Fachoberschule è una scuola superiore di qualificazione professionale e nell'ambito di due anni porta alla maturità professionale. Il Berufliches Gymnasium/Fachgymnasium (ginnasio professionale) è un ginnasio a carattere professionale che dura tre anni e si conclude con il conseguimento della maturità. Una della caratteristiche del sistema scolastico tedesco è il forte legame che unisce la scuola al mondo del lavoro. Un'altra è la varietà dell'offerta formativa e il carattere qualificante e specialistico dei vari indirizzi. Nel 1996 sono stati 1.121.500 gli alunni che hanno frequentato la Hauptschule e 1.203.000 che hanno frequentato la Realschule.
Il sistema scolastico in Slovenia Tratti generali, filosofia di fondo All’indomani delle prime elezioni democratiche del 1990, e con la successiva acquisizione dell’indipendenza nel 1991, si è assistito ad un profondo cambiamento della vita politica e sociale della Slovenia. Il primo effetto nel campo della educazione scolastica è stato l’avvio di un processo i deideologizzazione dell'intero percorso scolastico, una nuova legislazione e nuovi programmi. Organizzazione scolastica Dopo aver frequentato un solo anno di scuola materna non obbligatoria, i bambini che hanno compiuto sei anni e sei mesi entro il mese di giugno accedono alla scuola primaria nell’autunno seguente. Il primo ciclo di studi dura otto anni e si divide in due periodi : nei primi quattro anni si frequenta un unico corso di lezioni, nei secondi quattro un corso diviso per aree disciplinari. Scuole di Orientamento Professionale Scuola professionale post-secondaria (a cura di Lucia Meloni) Il sistema scolastico in Lituania Tratti generali e filosofia di fondo L'attuale sistema scolastico riflette le trasformazioni che hanno avuto luogo
nel corso della riforma sull'educazione (1991-2000) ed assicura una diversità
di percorsi di avanzamento attraverso l'intero sistema di educazione e la
possibilità di un'istruzione continua. Cenni storici Dal periodo del ristabilimento dell'indipendenza lituana, dichiarata l'11 marzo del 1990, erano già stati fissati i punti principali per la riorganizzazione del sistema educativo. La legge sull'istruzione (Legge sull'Istruzione) passò nel giugno del 1991 e il programma per la riforma fu annunciato nell'ottobre dello stesso anno. Organizzazione scolastica Il sistema scolastico presente in Lituania ha una struttura complessa. L'istruzione alla quale i bambini accedono a partire dal sesto-settimo anno di età, dopo una fase pre-scolastica, non obbligatoria, è fornita dalle scuole di istruzione generale (scuole primarie, di base, per adolescenti, scuole secondarie, ginnasi); scuole professionali e di istruzione e formazione attitudinale avanzata (VET); istituti di formazione superiore (università e college). Sono presenti, inoltre, istituti di educazione speciale. Scuole di istruzione generale VET o Scuole di Istruzione e Formazione Professionale Scuole di istruzione superiore Fonte delle informazioni: Lithuanian Statistical Yearbook, Department of
Statistics,1999
L'istruzione in un Paese musulmano: il caso della Mauritania La Repubblica islamica della Mauritania Il territorio della Repubblica Islamica di Mauritania è circa tre volte quello dell'Italia. Per 2/3 desertico, la popolazione supera di poco i due milioni di abitanti. Se all'indipendenza (1960) circa il 78% della popolazione mauritana era nomade, a seguito della siccità più che ventennale negli anni 90 i nomadi non superavano il 7% della popolazione. In Mauritania vivono Mauri, Pulaar, Soninké e Wolof, tutti di religione musulmana. I Mauri sono arabofoni di tradizione nomade . Fino alla colonizzazione francese (1902-1960) popolavano essenzialmente la parte centro-meridionale del paese e, attraverso le rotte carovaniere, erano un importante raccordo economico e culturale tra il Maghreb, a cui culturalmente si affiliavano, e l'Africa occidentale subsahariana sulla cui cultura islamica hanno svolto una grande influenza. Pulaar, Soninké e Wolof sono invece comunità linguistiche e culturali non arabofone e di tradizione sedentaria. Genealogicamente e culturalmente collegate all'area africano-occidentale, abitavano la parte meridionale del paese, lungo il fiume Senegal. Il sistema di istruzione In questa sede prenderemo in esame il sistema di istruzione proprio alla società maura: per il suo carattere paradigmatico in quanto sistema tradizionale islamico, perché frequentato - data la sua influenza e il suo prestigio locale - anche dalle élites pulaar, soninké e wolof , e - infine- per il ruolo politico preponderante assunto dai mauri nella Mauritania post-coloniale, che ha avuto delle ripercussioni importanti anche sul sistema scolastico post-coloniale. Come in altre società strutturate in categorie gerarchiche di mestiere, per nascita e su base genealogica, nella società tradizionale maura c'era una specifica classe sociale specializzata nella trasmissione del sapere: gli Zwaya o marabutti. Benché l'istruzione superiore fosse per la maggioranza appannaggio di questa categoria, l'insegnamento era considerato un dovere religioso e garantito a tutta la società, donne e uomini, nobili, liberi e servi; progressivamente in funzione dello statuto, del genere e del merito. Benché variabile in funzione della regione e del clan genealogico di appartenenza, presentava una sostanziale unità culturale. La scuola tradizionale L'istruzione elementare Nel 1950 sono state recensite 300 scuole elementari tradizionali in Mauritania, su una popolazione maura che nel 1948 non superava i 500.000 abitanti e in ogni accampamento c'era almeno un marabutto in grado di fornirlo. L'insegnamento primario iniziava verso i 5 o 6 anni, fino a circa i 10. I bambini - maschi e femmine, nobili e servi insieme - cominciavano i corsi a partire dalle 4-5 del mattino fino alle 7 di sera, con della pause per i pasti, per la siesta e per le preghiere, dal venerdì pomeriggio al mercoledì mattina. Questa prima fase era dedicata alla memorizzazione del Corano, dalle ultime Sure alle prime, e, attraverso di esso all'apprendimento della scrittura e della lettura. Per il linguaggio antico e letterario, e per i suoi stessi concetti, i bambini non erano ancora in grado di capire il significato dei versetti memorizzati. Tuttavia l'utilizzazione didattica di un testo considerato rivelazione divina (e i riti ed il rispetto di cui esso e la sua trascrizione erano investiti), conferivano automaticamente all'insegnamento un carattere religioso. Il marabutto insegnava anche la storia e la genealogia dei lignaggi dell'accampamento e dei clan (o tribù) cui erano affiliati, e i primi elementi di calcolo e di grammatica. L'insegnante era retribuito mensilmente in natura (bestiame, semenze, thé e zucchero, tabacco, tessuti), in funzione delle possibilità della famiglia dell'allievo. Una retribuzione era inoltre offerta dopo l'apprendimento di ogni Sura e un regalo più consistente il giorno in cui l'allievo aveva compiuto l'apprendimento del Corano. Tuttavia, gli allievi appartenenti a famiglie non abbienti o servili ricevevano la stessa istruzione dei nobili, così come, indipendentemente dallo statuto sociale, tutti gli allievi, in segno di rispetto, dovevano rendere dei servizi al maestro: pascolare il suo bestiame, prendere l'acqua al pozzo, accendere il fuoco per la lezione della sera, fargli delle commissioni etc. ripassando il compito nel corso di queste mansioni. Se nella maggior parte dei casi le bambine - eccezion fatta per quelle di origine marabuttica o di famiglia molto nobile - così come i tributari e i servi, interrompevano gli studi una volta imparate le Sure necessarie al compimento delle preghiere e i fondamenti dell'Islam, ci sono casi di donne marabuttiche o di tributari che hanno raggiunto i più alti livelli di istruzione in funzione del merito. Imparato l'intero Corano, una giuria di 2 o 3 dotti dichiarava che l'allievo ascoltato era capace di recitarlo, leggerlo e copiarlo correttamente per intero. L'allievo poteva quindi passare all'insegnamento secondario. L'istruzione secondaria Se in ogni accampamento c'era un marabutto in grado di offrire l'istruzione di base, per quella secondaria era necessario che lo studente si trasferisse presso gli accampamenti di specifici clan marabuttici rinomati per il loro sapere, alcuni sedentari altri nomadi. L'insegnamento secondario durava circa 8 anni. Le scuole nomadi seguivano i ritmi della vita pastorale, al seguito dei pozzi, delle piogge e dei pascoli. Gli allievi erano tanto membri del clan quanto, e numerosi, studenti esterni in pensionato provenienti da tutte le regioni della Mauritania e anche dall'Africa subsahariana. Anche questo ciclo era formalmente gratuito, ma gli studenti esterni offrivano spesso del bestiame o altri beni e, nei periodi di siccità, erano rinviati presso le famiglie d'origine fino al riprendere delle piogge.Veniva approfondito un insegnamento l'anno, il che permetteva agli allievi di frequentare i corsi che gli interessavano maggiormente. I primi 4 anni erano consacrati allo studio della religione, i 4 anni successivi alle materie scientifiche. I testi adottati erano sia testi arabi classici, in uso anche nel Maghreb, sia di autori mauri: commentari del Corano, saggi sul monoteismo, storie genealogiche dell'islam, grammatiche arabe. Quindi si succedevano studi di matematica, algebra e geografia. Il quarto anno era consacrato all'arabo classico e alle regole della versificazione. Il metodo dominante rimaneva, anche a questo livello, la memorizzazione. Era possibile ottenere dei diplomi parziali, in caso di interruzione o di frequentazione incompleta del ciclo secondario. I migliori allievi che compivano l'intero ciclo di studi potevano discutere una tesi con una giuria di dotti. A questo livello l'allievo poteva divenire precettore, maestro coranico o di scuola secondaria, giudice, Imam etc. Oppure proseguire l'insegnamento superiore recandosi in centri culturali più elevati. Per la priorità in Islam dell'ascolto sulla lettura e della memorizzazione sulla scrittura e per l'importanza di un'interpretazione autorevole, aveva più valore un attestato di apprendimento per ascolto da un erudito su quello di lettura autonoma di un testo. L'istruzione superiore E' solamente a questo livello superiore che l'esegesi dei testi e la discussione e l'interpretazione del maestro, diventano parte costitutiva del sapere. Per quanto esistessero degli importanti centri superiori nomadi, la sedentarietà facilitava gli studi, la formazione di biblioteche e rendeva spesso le città commerciali - gestite dai marabutti - dei centri universitari di alto livello. Diverse città universitarie e carovaniere come Chinguetti, Oualata, Adrar, Boutilimit - decadute con la colonizzazione e l'introduzione di nuovi percorsi e nuovi mezzi di trasporto delle merci in luogo delle rotte transsahariane - possiedono ancora delle importanti biblioteche con diverse migliaia di manoscritti di tutte le discipline del sapere islamico. Gli insegnanti erano dei dotti marabutti o di confraternite - teologi, giuristi, matematici, filosofi, scrittori o poeti - che perseguivano i propri studi guidando quelli dei loro allievi. Gli allievi, a questo livello, erano in grande maggioranza maschi, nobili e marabutti, benché fossero riscontrabili diverse eccezioni. I numerosi allievi esterni, provenienti anche da molto lontano per approfondire quella branca di studi di cui il dotto locale era rinomato, erano mantenuti e alloggiati a spese della comunità. Anche qui i corsi avevano luogo ai ritmi dell'attività pastorale o commerciale: interpretazioni di diritto, dogma, esegesi, logica, grammatica, poesia, matematica, geografia, astronomia. La loro durata era variabile e soggettiva, poteva durare anche decine di anni, gli allievi potevano in seguito aprire a loro volta una scuola o continuare il loro viaggio per il sapere (rihla) nel Maghreb o nel resto del mondo arabo: il Cairo, Damasco, Baghdad, la Mecca etc. Se certe famiglie marabuttiche offrivano anche alle donne l'accesso all'istruzione superiore, la rihla, il viaggio vero e proprio per il sapere in altri paesi islamici era, presso i Mauri, privilegio esclusivo dei maschi. Dopo la colonizzazione L'istruzione maura era quindi intrinsecamente legata tanto all'insegnamento di tipo religioso quanto alla vita socio-economica: insegnava al contempo delle specifiche branche del sapere religioso e della conoscenza, e i valori etici e relazionali propri alla società Maura. La lingua inoltre era, e lo è tuttora, considerata elemento e veicolo costitutivo di inculturazione. Questa sua carattere globale ha fatto sì che, a differenza delle comunità sedentarie, i Mauri si siano fortemente opposti durante la colonizzazione all'instaurazione e alla frequentazione delle scuole francesi, costruite a partire dal 1948, laiche per struttura ed esclusivamente francofone, viste come strumenti di alienazione culturale. Obbligate dai francesi a far frequentare le scuole coloniali ai loro figli, le grandi famiglie nobili vi inviarono, anziché i propri, quelli delle famiglie loro subalterne - nobili, tributarie e servili. Questa scelta avrà delle importanti conseguenze nell'accesso dei Mauri alle funzioni pubbliche in epoca post coloniale, riarticolando la gerarchia sociale maura all'interno del nuovo Stato e favorendo l'inserimento maggioritario dei Pulaar, Soninké e Wolof, che invece avevano colto la possibilità di mobilità sociale favorita dalla scolarizzazione francese, nelle funzioni pubbliche e statali. Per indurre i Mauri a frequentare le scuole francesi, l'amministrazione coloniale formò delle scuole nomadi e bi-lingue (normalmente avverse alla politica coloniale francese). I primi due laureati, nelle università francesi (l'università di Stato sarà costruita in Mauritania nel 1981) furono nel 1950, uno dei quali, laureato in legge, sarà il primo Presidente, mauro, della Mauritania indipendente, Mokhtar Ould Daddah. All'indipendenza dunque il sistema di scolarizzazione principale restava quello tradizionale, all'interno degli accampamenti, e non riconosciuto dal nuovo stato francofono il cui sistema educativo era ispirato a quello francese. La grande siccità che comincia a partire dalla metà degli anni '60 porta ad una brutale sedentarizzazione dei nomadi e il governo, per favorire il loro inserimento professionale, vara la prima riforma dell'insegnamento che porta ad una progressiva arabizzazione dei cicli scolastici e dell'amministrazione pubblica. Nel 1978 un'ulteriore riforma crea due differenti indirizzi scolastici, uno in arabo - con programmi e manuali provenienti dall'Iraq e dalla Tunisia-, obbligatorio per i Mauri, ed uno in francese - con programmi e manuali provenienti dalla Francia - facoltativo per i Pulaar, i Soninké e i Wolof. Per tutti era obbligatorio un primo anno esclusivamente in arabo. Nel contempo fioriscono le scuole private, tanto in francese che in arabo, dai programmi scolastici autonomi, e restano attive, soprattutto all'interno del paese, le scuole di insegnamento secondario e superiore tradizionali. L'ultima riforma del sistema scolastico risale al 1999. Essa ripropone un sistema unico e bilingue arabo-francese nell'insegnamento, l'uniformazione dei programmi nelle scuole pubbliche e private, la formazione di una Facoltà di lingue in cui vengono insegnate le diverse lingue nazionali, l'introduzione di corsi di informatica e di altre discipline scientifiche e lo sviluppo di scuole professionali all'interno del paese per fornire la specializzazione necessaria formazione necessaria agli imperativi di sviluppo socio-economico del paese.
I sistemi scolastici in Europa
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