La scuola e gli sponsor

Una doverosa premessa: Per la Costituzione il nostro sistema scolastico pubblico deve rimanere prima di tutto gratuito.
Recita infatti l'art. 34: "...L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita...."

In caso contrario, esso non potrebbe garantire nè un accesso equo allo studio ed ai saperi, nè una scuola di qualità per tutti e finirebbe per ridursi a mero servizio assistenziale per l'alfabetizzazione e la formazione di base destinato alle famiglie che non si possono permettere di pagare le attività opzionali che la scuola è, eventualmente, disposta ad offrire.

Cio' affermato dobbiamo pero' fare i conti con la realta' di una scuola che riceve sempre meno finanziamenti dallo Stato e che vorrebbe comunque continuare a garantire a tutti un offerta formativa di buon livello senza fare pesare questo direttamente sulle tasche delle famiglie.

In questa pagina non ci addentriamo nel ginepraio della capacita' dei Dirigenti Scolastici di riuscire a sfruttare innanzitutto le risorse disponibili (che andrebbe comunque valutata caso per caso) e ci limitiamo a prendere atto del fatto che, essendo sempre maggiore il numero delle scuole a "caccia di fondi", l'ammissione di sponsor in cambio di compensi e' un'altra delle strade (a nostro avviso: purtroppo!) che talvolta ci si puo' trovare a percorrere "obtorto collo".

La paura di molti e' che questo sistema possa, nel tempo, degenerare fino ad un punto di non-ritorno.

Se non ci credete provate a guardarvi questi esempi:

Entra lo sponsor, bambini in piedi!
martedì, 14 ottobre, 2003

Un euro al giorno per ogni maxicartello pubblicitario da installare all'interno della scuola, card commerciali per ogni bambino e manifestazioni durante l'anno scolastico. E' l'oscena proposta fatta alla scuola dell'infanzia comunale "Besso" di Ottavia. Dopo il documento "shock" fatto circolare nella scuola con l'autorizzazione della coordinatrice educativa, i genitori e le maestre in rivolta hanno detto "no". 
Un vero contratto capestro quello che, con l'autorizzazione della coordinatrice educativa, è circolato nella scuola materna "Besso" durante l'assemblea dei genitori del 30 settembre scorso e nelle riunioni di classe del 7 ottobre. Tutto l'ambiente scolastico sarebbe stato "ostaggio" di 12 cartelloni distribuiti negli spazi scolastici e di una card per ogni bambino con tutta la lista degli sponsor e degli sconti. 
Per ogni cartello l'azienda avrebbe fornito un euro al giorno, cioè 30 euro al mese. E in più manifestazioni" all'interno della scuola che l'azienda si impegna a fare almeno una volta l'anno. 
L'offerta è stata illustrata in dettaglio da un agente pubblicitario intervenuto nelle riunioni di classe. Non è un fatto fantasioso ma è la vicenda nuda e cruda accaduta l'altro ieri a Ottavia dove tutto era stato predisposto alla perfezione, con le misure tecniche già effettuate e una scheda di presentazione ai genitori (che qui si allega). 
Ma chi dava tutto per già deciso ha dovuto fare i conti con la dura determinazione dei genitori e delle maestre che nelle riunioni di classe hanno ribadito il loro NO secco all'ingresso della pubblicità dentro la scuola. 
"Di fronte a questi segnali inquietanti per il futuro della Scuola, il Comune di Roma non può rimanere inerte" dichiara Domenico Ciardulli, Segretario del Coordinamento Comitati Roma Nord, e aggiunge -ci mancava anche l'asilo, un'oasi preziosa ancora al riparo dal televisore imperante, per lanciare messaggi pubblicitari, diretti e frontali, in un luogo dove i bambini trascorrono fino a otto ore al giorno. 
Insomma, la vulnerabile ricettività comunicativa dei bambini divorata dal famelico sponsor in nome di una modernizzazione senza freni etici. 
Quale futuro per l'insegnamento, la didattica, l'edilizia scolastica, l'istruzione e l'educazione se anche le scuole aprono le porte alla cultura consumista dell'immagine e del profitto ?" 

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord - www.comiromanord.it 

da:http://unimondo.oneworld.net/article/view/70389/1/ )

 

La degenerazione americana: La tv per insegnare? L'esperienza di Channel One


Chiarito questo inquietante aspetto,  torniamo alla realta' odierna, fortunatamente ancora molto lontana da esempi come Channel One e probabilmente con sufficienti anticorpi per non arrivarci proprio mai. 

In alcune scuole sono state istituite commissioni permanenti per esaminare le eventuali proposte di carattere commerciale. A questo proposito la raccomandazione che ci sentiamo di fare e' che in tali commissioni sia presente la componente genitori, essendo la ricaduta delle decisioni in merito strettamente connessa alla sfera educativa, aspetto che riteniamo sia come minimo da condividere con chi, per l'articolo 3 della nostra Costituzione, ne detiene il primato: la famiglia.

In altri casi si e' provveduto per tempo a formulare un regolamento di ammissione degli sponsor che stabilisca i criteri generali.

Eccone un esempio.

Linee guida per l'ammissione di sponsor.

IIl Dpr 8 marzo 1999 n° 275 sull'autonomia scolastica, richiede a ciascuno dei protagonisti del ciclo educativo - docenti, responsabili degli istituti, personale della scuola, alunni, famiglie - un rinnovato e più ampio impegno.
Sempre più forte si manifesta la necessità di offrire alle giovani generazioni oltre al sapere anche una più articolata educazione che li renda consapevoli della loro condizione di cittadini liberi ed eguali, responsabilmente partecipi della vita sociale e soggettivamente membri di una collettività solidale.
Anche se espresso in modo sintetico si intuisce quanto, tutto ciò, comporti un impegno intellettuale e strumentale, con necessità finanziarie che le risorse economiche attualmente messe a disposizione dallo stato e dagli enti locali, non sono in grado di soddisfare appieno.
Si rende quindi necessaria la ricerca di fonti di finanziamento, integrative di quelle pubbliche, per poter costruire un'istituzione scolastica non solo più attrezzata, non solo più dinamica, ma anche capace o almeno messa nelle condizioni di poter sperimentare percorsi formativi nuovi, originali.
Fonti di finanziamento integrative significa, in altri termini, sostenitori, sponsor, mecenati.
Prima di intraprendere la ricerca di queste figure, il Consiglio di Istituto indica una serie di requisiti che saranno la griglia di selezione dei potenziali 'offerenti' dell'Istituto, partendo dalla inderogabile condizione della scuola quale luogo protetto per il bambino. 


CRITERI DI SELEZIONE DEL SOSTENITORE

Premesso che qualsiasi forma di rapporto, fra l'Istituto ed l'erogatore di finanziamenti, deve essere privo del coinvolgimento sia attivo che passivo dei bambini, si dovranno escludere le seguenti tipologie merceologiche:
•  Beni voluttuari in genere (abbigliamento, bibite analcoliche ed alcoliche in genere, giocattoli, profumi, preziosi, casalinghi, ecc.);
•  Produzioni dove è più o meno evidente il rischio per l'essere umano o per la  natura (industrie chimiche o farmaceutiche, industrie belliche);
Inoltre aziende sulle quali grava la certezza o anche il solo sospetto di comportamenti censurabili (sfruttamento del lavoro minorile, rapina delle risorse nei paesi del terzo mondo, inquinamento del territorio, speculazione finanziaria, condanne passate in giudicato, atti processuali in corso, ecc.).


OPPORTUNITA' PER IL SOSTENITORE

Le più diffuse forme di finanziamento privato alle scuole prevedono, la richiesta di un ritorno di immagine dell'erogatore, mediante la comparizione del suo logo e/o del suo nominativo, sul materiale informativo prodotto dalla scuola in relazione all'evento che vede coinvolto il finanziatore.

Qualora il contributo non fosse legato ad una specifica iniziativa possono essere proposte altre forme di contribuzione e conseguenti ritorni:
•  distribuzione di materiale pubblicitario, con periodicità da stabilire;
•  divulgazione a mezzo stampa dell'iniziativa di finanziamento/donazione;
•  esposizione del nominativo del sostenitore, su apposite bacheche interne, da istituire nei plessi dell'Istituto;
•  cessione di spazio pubblicitario sul perimetro esterno di uno o più plessi (ipotesi da verificare con l'Amministrazione Comunale)
•  apposizione del logo del/dei sostenitori sul materiale cartaceo prodotto dall'Istituto.

DEFINIZIONE DELL'OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE

Finalità determinata
Nel caso si abbia a disposizione l'esatto preventivo di una determinata attività (progetto, manifestazione, acquisto di materiali ecc.) è possibile realizzare la ricerca di finanziatori con finalità specifica.
A costoro si proporrà la formula del ritorno di immagine legata all'evento, con un contributo minimo che dovrà essere definito di volta in volta a seconda della importanza dell'evento proposto.

Finalità non predeterminata
Altri obiettivi possono essere determinati anche in momenti seguenti alla raccolta di finanziamento.
In questi casi è possibile offrire al sostenitore forme di pubblicizzazione della propria immagine mediante le elencate già ipotesi che devono trovare una valutazione economica legata alla tipologia e ai tempi di visibilità del sostenitore:
•  £. 400.000 per 1 distribuzione materiale pubblicitario nei tre plessi;
•  £. 1.000.000 per 3 distribuzioni materiale pubblicitario nei tre plessi;
•  £. 2.000.000 divulgazione a mezzo stampa (GAM, Il CITTADINO) apposizione del nominativo del sostenitore nelle bacheche interne dei plessi;(definire la dimensione dello spazio)
•  £. 4.000.000 come precedente ma con una dimensione del nominativo doppia e distribuzione del materiale pubblicitario per 3 volte nei plessi;
•  £. 10.000.000 cessione di spazio pubblicitario sul perimetro esterno delle scuole (£. 4.000.000 media, £. 4.000.000 elementare, £. 3.000.000 materna), divulgazione a mezzo stampa, apposizione del nominativo del sostenitore nelle bacheche interne dei tre plessi;
•  £. 20.000.000 apposizione del nominativo del sostenitore su tutto il materiale cartaceo prodotto dall'Istituto, divulgazione a mezzo stampa (anche su testate a diffusione territoriale molto estesa), distribuzione di materiale pubblicitario per tre volte all'anno, apposizione del nominativo su bacheche interne ai tre plessi;
•  £. 50.000.000 come precedente per tre anni.

COME PRESENTARSI:
Le ipotesi fin qui emerse sono di tre tipi:
•  1°) pubblicizzazione della necessità della Scuola di contributi per attuare progetti didattici o legati alla didattica mediante articoli sul GAM, con invito agli interessati di contattare la Dirigente Scolastica (per un iniziale abboccamento e seguente approfondimento con i membri della Commissione Sostenitori);
•  2°) contatto diretto, porta a porta, dei soggetti ritenuti interessanti dal CdI o scelti dalla Commissione Sostenitori;
•  3°) pubblicizzazione come al punto 1° e seguente contatto come al punto 2°.

DOTAZIONE DEI PROMOTORI
Riteniamo indispensabile la stesura di un libretto, sintetico ma denso, di presentazione dell'istituto che comprenda:
•  quadro identificativo dei tre plessi con l'indicazione del numero degli utenti e del personale relativo ad ognuno di essi;
•  spiegazione delle origini di questa iniziativa;
•  Piano dell'Offerta Formativa;
•  elencazione e breve cenno specifico dei progetti e loro quantificazione economica;
•  possibili e futuribili iniziative in attesa di fondi per la loro definizione (corso di educazione sessuale e corso di formazione per le insegnanti, corso di nuoto per i bambini del primo e del secondo ciclo -1° e 2° anno -, corso di lingua straniera a partire
dalla classe 1°, corso di introduzione all'informatica, condotto da tecnici, anche per genitori e/o adulti più in generale, ecc.)
•  quadro esplicativo degli Organi Collegiali con loro essenziali funzioni.

Il documento pubblichiamo qui di seguito ci e' stato gentilmente fornito da un Istituto Comprensivo della provincia di Milano e risale all'anno scolastico 2000/2001 (i valori sono infatti espressi in lire).

Qualsiasi altro contributo a questa sezione e' ovviamente beneaccetto.